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Jennifer Lüdtke
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Jennifer Lüdtke2026-03-08 14:56:142026-04-07 23:17:05Dietro l’Obiettivo e Davanti ai Microfoni: Studiare la Fauna Selvatica con l’Intelligenza ArtificialeIn una tranquilla mattina al Britzer Garten, a Berlino, un pescatore si immerge fino alla vita per controllare le trappole dei gamberi di fiume. È autorizzato a catturare il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), specie invasiva, e rivendere le sue catture come prelibatezza. La start-up berlinese Holycrab! trasforma queste specie invasive in prodotti gourmet, come birre aromatizzate con gamberi locali [1]. Il gambero rosso della Louisiana è solo una delle molte specie di gambero invasive in Europa, insieme al gambero segnato (Pacifastacus leniusculus) e al gambero dalle chele spinose (Faxonius limosus). Queste specie stanno danneggiando gli ecosistemi, decimando i gamberi autoctoni e diffondendo la peste del gambero. In Europa, specie originarie come il gambero nobile (Astacus astacus) e quello a chele bianche (Austropotamobius pallipes) hanno subito cali fino all’80% in alcune aree [2].
"Holycrab!, una start-up berlinese, è l’ideatrice di birre e brodi da cucina arricchiti con gamberi locali.”
Incontra il gambero segnato
Il gambero segnato è facilmente riconoscibile per le chiazze turchesi e bianche sulle chele. Ha lunghe antenne, due zampe anteriori con grandi chele e otto zampe per nutrirsi e muoversi [3]. Presenta una cresta liscia sul rostro e può raggiungere i 16–18 cm di lunghezza [4]. Come molte specie invasive, resiste a una vasta gamma di temperature e salinità [5], e vive in ambienti diversi: sorgenti, ruscelli, fiumi, laghi, zone umide e perfino aree urbane [3]. È in grado di spostarsi anche di 1 km a piedi da un corso d’acqua all’altro [6], e si rifugia sotto rocce, radici o dentro tane lungo le rive [7].

Figura 1: Il gambero di fiume si diffonde in Europa. Disegno dell'autore, giugno 2025.
Il fungo che minaccia i gamberi europei
La peste del gambero (Aphanomyces astaci) è causata da un organismo fungino proveniente dal Nord America, tra i 100 peggiori invasori al mondo secondo l’IUCN [5]. I gamberi nordamericani convivono con questo fungo senza problemi, mentre molte specie europee ne sono gravemente colpite [5]. La peste dei gamberi può essere fatale per molte specie autoctone [4]. Dalla fine dell’Ottocento, infatti, questa malattia ha devastato le popolazioni locali. Nel 1960 è stato introdotto in Europa il gambero segnato per combattere la peste, ma si scoprì che, seppur resistente, ne era portatore, peggiorando così la diffusione del contagio.
L’espansione incontrollata dei gamberi invasivi
l gambero segnato è un onnivoro che si nutre di piante, pesci e persino altri gamberi [5]. Cresce più velocemente delle specie autoctone, è più grosso e aggressivo [8]. Scavando tane profonde fino a 2 m lungo le rive, provoca erosioni, cedimenti e aumento dei sedimenti nel fiume [9]. Le sue tane possono mettere danneggiano altri macro invertebrati, pesci bentonici e piante acquatiche, e mettono in pericolo altre specie, come ad esempio, l’arvicola d’acqua (Arvicola amphibius) [7]. Alcuni allevatori li hanno addirittura usati negli stagni per eliminare le alghe [5]. Predando le uova dei pesci o occupando i rifugi naturali, questi gamberi riducono il valore economico delle attività di pesca [7].

Figura 2: Femmina di gambero di fiume (Pacifastacus leniusculus). Foto di Lisa Hupp/USFWS da Flickr. Luglio 2017.
Cosa possiamo fare contro queste specie invasive?
A Berlino, per contrastare il gambero rosso e quello spinato, si sono introdotte anguille come predatori naturali. Tuttavia, questo non è bastato: è stato necessario combinare la pesca con le trappole per controllarne la diffusione [10]. Nel Regno Unito invece la cattura è vietata perché si tende a eliminare i gamberi più grandi, lasciando spazio agli esemplari più giovani, riducendo la competizione intra-specifica [4]. Per questa ragione a Berlino, le trappole sì, sono permesse, ma solo se combinate con il rilascio di anguille [10].
La peste del gambero si diffonde quando si introducono nuovi esemplari o spore in acque diverse [4]. Secondo Inside Ecology (2020), la biosicurezza è la strategia più efficace: disinfettare stivali e attrezzatura tra un corso d’acqua e l’altro, non pescare in più luoghi nello stesso giorno, e adottare misure igieniche per barche e canoe [7].
L’educazione ambientale è fondamentale: sensibilizzare tutti coloro che sono sono coinvolti nel settore è la chiave per fermare la diffusione del gambero segnato [8]. Dai pescatori, a coloro che "usano" i corsi d’acqua per svago, agli appassionati di acquari e a chi lavora nelle costruzioni idrauliche [2]. Infine, per rendere i prodotti a base di gamberi invasivi davvero appetibili ad un pubblico attento all’ambiente, è essenziale far conoscere i danni che questi crostacei provocano all’ecosistema.
Bibliografia:
[1] Holycrab! (n.d.). Holycrab! – Delicacies made from invasive species. https://holycrab.berlin/
[2] Amt der Niederösterreichischen Landesregierung. (2025, June 29). Gebietsfremde Krebsarten verdrängen heimische Flusskrebse. Amt der Niederösterreichischen Landesregierung – Abteilung Naturschutz. Retrieved June 29, 2025, from https://www.noe.gv.at/noe/Naturschutz/Gebietsfremde_Krebsarten_verdraengen_heim ische_Flusskrebs.html
[3] Minnesota Department of Natural Resources. (2025). Signal crayfish (Pacifastacus leniusculus). Minnesota DNR. Retrieved June 26, 2025, from https://www.dnr.state.mn.us/invasives/aquaticanimals/signal-crayfish.html
[4] Inside Ecology. (2020, May 26). Invasive non-native species (UK): Signal crayfish. Inside Ecology. (Original work published September 27, 2017). Retrieved June 26, 2025, from https://insideecology.com/2017/09/27/invasive-non-native-species-uk-signal-crayfish/
[5] U.S. Fish and Wildlife Service. (2015, June). Ecological risk screening summary: Signal crayfish (Pacifastacus leniusculus) [PDF]. Retrieved June 26, 2025, from https://www.fws.gov/sites/default/files/documents/Ecological-Risk-Screening Summary-Signal-Crayfish.pdf
[6] Hunt, R., Thomas, J. R., James, J., & Cable, J. (2018). Transmission and terrestrial dispersal of non-native ectosymbionts on invasive crayfish. Hydrobiologia, 820(1), 135–144. https://doi.org/10.1007/s10750-018-3647-3
[7] The Inland Waterways Association. (2017, November 10). Crayfish in canals and rivers. The Inland Waterways Association. Retrieved June 26, 2025, from https://waterways.org.uk/about-us/news/signal-crayfish
[8] Naturschutzbund Österreich. (2025, June 29). Signalkrebs (Pacifastacus leniusculus). Naturschutzbund Österreich. Retrieved June 29, 2025, from https://naturschutzbund.at/signalkrebs.html
[9] South Water Green Project. (n.d.). This species is invasive—and delicious, so why aren’t we eating it? Retrieved June 26, 2025, from https://southwatergreenproject.org/this species-is-invasive-and-delicious-so-why-arent-we-eating-it/
[10] rbb24. (2024, May). Berliner Gewässer: Sumpfkrebs konnte bisher nicht ausgerottet werden. rbb24. Retrieved July 4, 2025, from https://www.rbb24.de/panorama/beitrag/2024/05/berlin-wasser-fluss-see-rote-amerikanische-sumpfkrebs-invasion-nicht-gestoppt-.html
Immagine di copertina: Female signal crayfish (Pacifastacus leniusculus). Foto free-source di Lisa Hupp/USFWS da Flickr. Luglio 2017.




















