https://greenmarked.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0199-scaled.jpeg
1920
2560
Esther Tarifa
https://greenmarked.it/wp-content/uploads/2022/01/LOGO-GREENMARKED-SITO-600x600.png
Esther Tarifa2026-06-09 19:21:552026-06-09 19:21:55AGRECOL TREES: Maria Cristina Male Guardians’ Approach
Le evidenze scientifiche sull’entità e l’accelerazione del riscaldamento globale e del ruolo antropico che lo determina, si accompagnano a conseguenze sempre più severe sull’ambiente e sui sistemi socio-economici indicando pertanto una situazione di emergenza che sta mettendo a rischio la salute e il benessere della popolazione mondiale [1].
Il breve incipit qui riportato e riferito alla Strategia provinciale trentina per l’adattamento al cambiamento climaticomette in evidenza due aspetti fondamentali del tema: (1) le evidenze scientifiche e (2) il ruolo antropico.
Se è, infatti, oramai chiaro e scientificamente provato nonché unanimemente accettato l’epilogo storico dei cambiamenti climatici , ovvero perché si verificano e dove ci hanno portato, più disattesa è l’analisi in merito al futuro che ci attende, ovvero come e se il cambiamento climatico evolverà nei prossimi decenni e a causa di cosa.
Tale tipo di analisi non può che basarsi su modelli matematico-statistici in grado di dare dimostrazione di ciò che sarà nel futuro. Una sorta di versione moderna della sfera di cristallo, basata però su dati, algoritmi e gradi di incertezza, e dunque fortemente dipendete da una quantità di variabili potenzialmente infinita.
Non illudiamoci di predire il futuro alla stregua di Nostradamus, non sarebbe scientificamente accettabile. Tuttavia, proviamo perlomeno a definire delle linee di indirizzo, delle probabilità di accadimento, dei metodi matematici per determinare quale sarà il clima del futuro. Insomma, definiamo ciò che si traduce negli scenari di cambiamento climatico [2].
Cos’è uno scenario?
Uno scenario è una descrizione plausibile di come potrebbe svilupparsi il futuro, sulla base di fattori determinanti consistenti e coerenti, quali il livello di cambiamento tecnologico, l’evoluzione del mercato e dei prezzi, l’adozione di strategie per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico.
Cosa descrive uno scenario?
Diversi scenari descrivono diversi fattori. Con riguardo al tema del clima del futuro di interesse predominante sono: (1) gli scenari di concentrazione, che descrivono lo sviluppo futuro della concentrazione atmosferica di sostanze radioattive quali i gas ad affetto serra e l’ozono troposferico, oltreché quelle determinate dalle modifiche all’uso del suolo indotte dall’uomo; (2) gli scenari di emissione, che descrivono lo sviluppo futuro delle emissioni delle medesime sostanze, sulla base di diverse proiezioni di sviluppo tecnologico, socio-economico, energetico in grado di influenzare le stesse emissioni.
Tuttavia, fattore comune a tutto ciò restano sempre gli scenari di base, che rappresentano il riferimento per le comparazioni con gli altri scenari. Spesso lo scenario base è rappresentato dalla situazione storica del fenomeno, o dall’assunzione del fatto che il fenomeno non cambierà nel futuro . Ne è un classico esempio la previsione di uno sviluppo futuro senza politiche climatiche, basato sullo stesso modello di sviluppo adottato nell’ultimo secolo o negli ultimi decenni.
Al contrario, gli scenari di mitigazione descrivono come il sistema in esame risponderà nel futuro in relazione a specifiche misure e politiche di mitigazione, a diversi gradi di severità.
Infine, gli scenari socioeconomici descrivono un possibile futuro in soli termini di Prodotto Interno Lordo (PIL) e altre variabili sociali ed economiche rilevanti nella descrizione e nelle implicazioni del cambiamento climatico.
Nel concreto, gli Shared Socio-economic Pathways (SSP) sono tra gli scenari più diffusi che descrivono il possibile sviluppo futuro sulla base degli elementi determinanti antropogenici del cambiamento climatico [3]:
- SSP1: sviluppo sostenibile e percorso “verde”, per tutto il mondo;
- SSP2: “The middle of the road”. Il passato e l’attuale modello di sviluppo vengono portati nel futuro, con crescita moderata della popolazione e differenze significative tra i Paesi;
- SSP3: Rivalità regionale. Conflitti regionali e nazionali mettono in secondo piano le istanze di sviluppo sostenibile e le questioni globali;
- SSP4: Diseguaglianza. Aumentano il divario e le differenze tra i Paesi maggiormente sviluppati e quelli in via di sviluppo o a sviluppo inferiore. Le questioni ambientali sono affrontate solo a livello locale;
- SSP5: Sviluppo basato sui combustibili fossili.
Come si costruisce uno scenario climatico?
Uno scenario climatico può descriversi come una proiezione, determinata da un modello, che simula la risposta climatica ad un determinato scenario di emissioni o di concentrazioni. Anche in questo caso, la proiezione climatica non rappresenta una predizione o una previsione (come quelle del meteo), in quanto non si basa su evidenze reali di accadimenti certi futuri, ma sulle sole supposizioni determinate dagli scenari sottesi alla costruzione della proiezione. Nella pratica, le proiezioni climatiche descrivono come saranno svariati parametri climatici (quali temperatura, precipitazione, nevosità, umidità, etc.) nel futuro, in relazione agli scenari che lo determinano. Tali proiezioni sono spesso spazializzate, cioè determinate con accuratezza per una determina località, quale può essere una regione, una provincia, uno Stato o ancora una porzione di territorio di grandezza limitata e geograficamente definita.

Fig. 1: Trentino-Alto Adige: scenario climatico per la variabile “Temperatura Media Annua dell'Aria” al periodo 1981-2010 (a sinistra) e alla proiezione al periodo 2071-2100, SSP5 (a destra). Fonte: elaborazione propria da dati CHELSA [4]
Alcuni esempi
Per il Trentino [5], gli scenari sviluppati evidenziano che le temperature medie annuali aumenteranno almeno fino al 2050, con un aumento medio previsto tra 1 °C e 2 °C sulla base dello scenario di emissioni considerato. Ciò implica un aumento previsto della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore.
Le precipitazioni sono attese in aumento per quanto riguarda l’intensità ma in diminuzione per numero di giorni di pioggia, rispetto al periodo di riferimento 1981-2010.
Infine, è atteso un numero di giorni con neve al suolo in diminuzione per tutte la Alpi, con un range compreso tra 20 e 48 giorni in meno rispetto al periodo 2001-2020, in relazione alla quota.
Queste informazioni sono fondamentali al fine di una programmazione di uno sviluppo sostenibile per l’intero territorio. Le strategie delineate nei vari programmi e strategie territoriali di sviluppo fanno largo uso di questi scenari e di queste simulazioni. I consumi e i prelievi di acqua, connessi all’efficienza delle reti idriche, lo stato di conservazione di habitat e specie, la qualità dell’aria in relazione alle emissioni climalteranti e la sicurezza del territorio nei confronti dei rischi naturali, dipendono e sono guidati direttamente dalle modifiche attese del clima.
Studiare e tentare di simulare il clima del futuro può, dunque, essere un efficace strumento per guidare lo sviluppo, la crescita e la pianificazione del territorio di domani.
Questo articolo fa parte del progetto "Quiz Ambientali per un Trentino Più Verde!" organizzato da Econtrovertia APS con il contributo di Fondazione Cassa Rurale di Trento (Lettera di accettazione del 20/12/2024).

Bibliografia:
Clicca qui per espandere i riferimenti[1] Provincia autonoma di Trento, STRATEGIA PROVINCIALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE, Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA), 2021.
[2] IPCC, “Annex I: Glossary,” in Climate Change 2022: Mitigation of Climate Change. Contribution of Working Group III to the Sixth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change, 2022.
[3] Deutsches Klimarechenzentrum, “The SSP Scenarios,” [Online]. Available: https://www.dkrz.de/en/communication/climate-simulations/cmip6-en/the-ssp-scenarios. [Accessed 06 01 2025].
[4] D. Karger, O. Conrad, J. Böhner, T. Kawohl, H. Kreft, R. Soria-Auza, N. Zimmermann, P. Linder and M. Kessler, “Climatologies at high resolution for the Earth land surface areas,” vol. 4, no. 170122, 2017.
[5] Provincia autonoma di Trento, “Trentino Clima 2021-2023. Descrizione dello stato di avanzamento delle attività di implementazione del programma di lavoro,” Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA), 2023.











